{"id":16979,"date":"2026-05-21T19:38:28","date_gmt":"2026-05-21T17:38:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tavolata.ch\/?page_id=16979"},"modified":"2026-05-27T19:53:52","modified_gmt":"2026-05-27T17:53:52","slug":"stare-bene-insieme","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.tavolata.ch\/it\/stare-bene-insieme\/","title":{"rendered":"10 idee per una buona cooperazione"},"content":{"rendered":"<h3>In ogni Tavolata pu\u00f2 capitare che un membro diventi meno mobile, si lamenti sempre pi\u00f9 spesso di dolori, non si senta pi\u00f9 in grado di cucinare, dimentichi appuntamenti o argomenti di conversazione, abbia problemi di udito o di vista o si comporti in modo diverso dal solito all\u2019interno del gruppo. Con questa pubblicazione vorremmo incoraggiarvi a discutere l\u2019argomento nel vostro gruppo e magari a mettere in pratica l\u2019una o l\u2019altra idea.<\/h3>\n<p>L&#8217;associazione Tavolata ha elaborato questa pubblicazione in collaborazione con il Consiglio di Tavolata e con esperti nel corso del 2025. <a href=\"https:\/\/www.tavolata.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/05\/Tavolata_Idee-per-stare-bene-insieme_IT.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecco il documento da scaricare<\/a>.<\/p>\n<h3>1. Mostrare interesse<\/h3>\n<p>L&#8217;interesse pu\u00f2 dare fiducia, gioia e conforto e abbassare le inibizioni. Possiamo mostrare il nostro interesse per una persona colpita da cambiamenti fisici o mentali in diversi modi:<\/p>\n<ul>\n<li>Possiamo accogliere calorosamente la persona come ospite, anche se non pu\u00f2 pi\u00f9 assumere un ruolo centrale a casa.<\/li>\n<li>Possiamo chiedere alla persona cosa pu\u00f2 fare da sola e cosa possiamo fare noi per lei.<\/li>\n<li>Durante le nostre riunioni, possiamo discutere di quale supporto vogliamo cercare.<\/li>\n<li>Forse limitiamo volontariamente il tempo nel nostro gruppo quando parliamo di malattie, perch\u00e9 il piacere e il divertimento dovrebbero essere al centro dell&#8217;attenzione. Tuttavia, se una persona \u00e8 colpita da cambiamenti, pu\u00f2 essere un sollievo poter parlare di dolori e problemi. Le domande ci aiutano in questa situazione a comprendere meglio le esigenze, le gioie e le paure della persona interessata &#8211; e forse anche a capire se possiamo fare qualcosa per lei. Esempio: &#8220;Posso chiederle come sta affrontando questi cambiamenti? Come possiamo sostenerla in modo specifico?&#8221;.<\/li>\n<li>Di tanto in tanto possiamo sorprendere la persona con qualcosa che le \u00e8 caro.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>2. Partecipazione<\/h3>\n<p>Dimostrare il nostro interesse per la persona, in particolare facilitando la sua partecipazione alle riunioni. Possiamo incoraggiarla a condividere con noi:<\/p>\n<ul>\n<li>di quale tipo di assistenza ha bisogno prima, durante e dopo gli incontri, ad esempio un ascensore, un&#8217;aiuto per camminare fino al tavolo o per preparare il pasto.<\/li>\n<li>di quale tipo di supporto ha bisogno per le attivit\u00e0 con cui desidera contribuire alla buona riusciuta della riunione.<\/li>\n<li>I contributi al gruppo possono essere molto diversi: ad esempio, portare un dolce, un fiore, una poesia o condividere un ricordo.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3. Tenga d&#8217;occhio i limiti di tutte le parti coinvolte<\/h3>\n<p>Affrontare i propri cambiamenti fisici e mentali e quelli di altre persone pu\u00f2 essere impegnativo. Parlarne richiede familiarit\u00e0, empatia e talvolta coraggio &#8211; e riguarda anche i suoi limiti. Questi sono a volte pi\u00f9 larghi, a volte pi\u00f9 stretti.<\/p>\n<p>Possiamo affrontare questi limiti nel gruppo o in privato (ad esempio, in un momento in cui il gruppo non \u00e8 pi\u00f9 in grado di gestirli): &#8220;Oggi ero molto impaziente&#8221;, &#8220;era troppo per me&#8221;, &#8220;non sono molto bravo in questo&#8221;) e pensiamo insieme a come organizzare la Tavolata &#8211; anche per far s\u00ec che tutti i partecipanti abbiano abbastanza possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Forse siamo anche abbastanza in confidenza da parlare di come vorremmo essere trattati in caso di cambiamenti fisici o mentali, o di quanto tempo e in quali circostanze vorremmo ancora partecipare alla Tavolata.<\/p>\n<p>\u00c8 una grande sfida mantenere un equilibrio tra le diverse esigenze e trovare un modo appropriato di affrontarle. A volte le decisioni devono essere prese per il gruppo. Potrebbe essere necessario affrontare anche cose spiacevoli. Allo stesso tempo, rispettiamo la dignit\u00e0 di ogni persona. Queste conversazioni possono essere impegnative.<\/p>\n<p>Quando ci troviamo di fronte a nuove sfide, possono verificarsi degli errori o le situazioni possono degenerare. Ma possiamo cercare di correggere gli errori chiedendo scusa e facendo il piccolo passo indietro. L&#8217;accettazione e la generosit\u00e0 ci aiutano ad andare avanti.<\/p>\n<h3>4. Quando la vista si deteriora<\/h3>\n<p>Possiamo farlo per le disabilit\u00e0 visive:<\/p>\n<ul>\n<li>Facciamo sedere le persone ipovedenti e ipoudenti con le spalle alla finestra e illuminiamo bene il tavolo da pranzo senza abbagliare. In questo modo \u00e8 pi\u00f9 facile riconoscere i volti dei partecipanti e gli oggetti sul tavolo.<\/li>\n<li>Informiamo la persona su ci\u00f2 che non pu\u00f2 vedere chiaramente, per esempio: &#8220;XY \u00e8 uscito per un momento, non pu\u00f2 sentirla in questo momento&#8221;. Una disposizione dei posti ad alto contrasto (ad esempio, tovaglietta scura e stoviglie chiare) pu\u00f2 aiutare a sfruttare meglio la visione rimanente quando mangia. Possiamo descrivere quale cibo si trova nel piatto (&#8220;In alto a destra c&#8217;\u00e8&#8230;, in basso a sinistra c&#8217;\u00e8&#8230;&#8221;). Questo non solo \u00e8 utile per la persona ipovedente, ma \u00e8 anche un rituale di apprezzamento per i cuochi quando servono a tavola.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>5. Quando l&#8217;udito si deteriora<\/h3>\n<ul>\n<li>Quando parliamo con la persona, giriamo il viso verso di lei. Non parliamo pi\u00f9 forte, ma lentamente e chiaramente. Ci assicuriamo che possa seguire la conversazione &#8211; per esempio, non parlando tutti allo stesso tempo.<\/li>\n<li>Diamo alla persona audiolesa le parole chiave di ci\u00f2 che \u00e8 stato detto e la coinvolgiamo attivamente nella conversazione: &#8220;Stavamo parlando di &#8230;. cosa ne pensa?&#8221;.<\/li>\n<li>Possiamo anche chiedere gentilmente alla persona se ha un apparecchio acustico e se \u00e8 acceso. E possiamo incoraggiarci a vicenda a utilizzarlo.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>6. Quando la mobilit\u00e0, la forza e la destrezza diminuiscono<\/h3>\n<ul>\n<li>Se la persona ha capacit\u00e0 motorie limitate o una presa debole, possiamo incoraggiarla a portare i suoi ausili alimentari (ad esempio, posate con un manico spesso, un bicchiere). Possiamo anche offrire una cannuccia per bere.<\/li>\n<li>Col tremore, si potrebbe preparare il cibo sotto forma di finger food.<\/li>\n<li>Per prevenire le cadute, eliminiamo gli ostacoli sul pavimento, ad esempio fissando i bordi dei tappeti, e teniamo d&#8217;occhio anche i nostri animali domestici.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>7. Quando si perdono i ricordi<\/h3>\n<ul>\n<li>Parliamo di argomenti o manteniamo piccoli rituali che sono familiari alla persona.<\/li>\n<li>Parliamo con calma e con frasi brevi, con parole semplici e manteniamo il contatto visivo.<\/li>\n<li>Facciamo domande a cui si pu\u00f2 rispondere con &#8220;s\u00ec&#8221; o &#8220;no&#8221;, e solo una domanda alla volta.<\/li>\n<li>Se la comunicazione verbale \u00e8 difficile, possiamo guidare la persona al tavolo toccandole la spalla o il braccio, per esempio.<\/li>\n<li>Ascoltiamo la musica insieme o guardiamo le immagini. Questo pu\u00f2 creare una bella atmosfera.<\/li>\n<li>Se un bambino \u00e8 irrequieto, possiamo proporre un&#8217;attivit\u00e0, ad esempio piegare i tovaglioli. Tuttavia, l&#8217;irrequietezza pu\u00f2 anche indicare il bisogno di andare in bagno, un dolore.<\/li>\n<li>La nostra pazienza e la nostra calma segnalano alla persona interessata che la prendiamo sul serio.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>8. Quando le persone si ritirano, appaiono tristi o ansiose<\/h3>\n<ul>\n<li>Possiamo fare domande nel dialogo: &#8220;Come \u00e8 andata dall&#8217;ultima volta che ci siamo visti?&#8221;. Questo invita le persone non solo a condividere il loro attuale stato di salute, ma anche a parlare delle loro esperienze. Spesso \u00e8 pi\u00f9 facile di &#8220;Come stai?&#8221;.<\/li>\n<li>Forse riusciremo a dirlo in modo autentico: &#8220;Capisco&#8221;. Oppure chiediamo alla persona interessata: &#8220;Mi dica di pi\u00f9&#8221;.<\/li>\n<li>Possiamo usare il nostro linguaggio del corpo per dare conforto o trasmettere calma, ad esempio annuendo in segno di comprensione o tenendo la mano.<\/li>\n<li>Se una persona diventa sempre pi\u00f9 isolata, possiamo programmare delle visite al di fuori delle nostre riunioni o lasciare un piccolo regalo sulla porta di casa o nella cassetta delle lettere.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>9. Se i soci non sono pi\u00f9 in grado di partecipare alle riunioni a causa delle loro menomazioni<\/h3>\n<p>Se le persone si trasferiscono in una casa di riposo o di cura o non sono pi\u00f9 in grado di partecipare alle riunioni per altri motivi, altri membri possono essere disposti a visitare la persona individualmente o in gruppo. In questo modo, \u00e8 possibile mantenere il contatto.<\/p>\n<h3>10. Quando i membri muoiono<\/h3>\n<ul>\n<li>Durante un incontro, ci salutiamo come gruppo: teniamo il posto della persona per l&#8217;ultima volta, condividiamo i ricordi e forse eseguiamo un piccolo rituale con musica, un testo o un&#8217;immagine. Forse ci racconteremo a vicenda aneddoti simpatici e divertenti e manterremo un buon ricordo della persona.<\/li>\n<li>Alla riunione successiva, scegliamo una nuova disposizione dei tavoli e ricominciamo consapevolmente da capo. Cerchiamo di mantenere il ritmo delle riunioni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>A volte anche un po&#8217; di umorismo aiuta a superare le sfide e il dolore. Non si pu\u00f2 ridere della pesantezza, ma l&#8217;umorismo pu\u00f2 aiutare a ritrovare la leggerezza e il coraggio.<\/p>\n<p>Saremo lieti se vorrete condividere con noi le vostre esperienze. Siamo a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore domanda: <a href=\"mailto:svizzera.italiana@tavolata.ch\">svizzera.italiana@tavolata.ch<\/a> o tel. 091 825 38 85.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In ogni Tavolata pu\u00f2 capitare che un membro diventi meno mobile, si lamenti sempre pi\u00f9 spesso di dolori, non si senta pi\u00f9 in grado di cucinare, dimentichi appuntamenti o argomenti di conversazione, abbia problemi di udito o di vista o si comporti in modo diverso dal solito all\u2019interno del gruppo. 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